






Acquapendente
dal 2023
Illustrazioni · Locandine · Social Media

Il committente ha bisogno di un sistema che tenga insieme tutto — locandina principale, comunicazione social, mappa degli stand, cartelli “Qui puoi gustare” per ogni banco, menu — mantenendo riconoscibilità e leggibilità nonostante la quantità di informazioni. E deve farlo restando fedele all’anima popolare della festa: nessuna estetica gentrificata, nessun “borgo autentico” da magazine di viaggio.
Ho scelto una via che i festival tradizionali di solito non prendono: illustrazione isometrica in stile videogioco anni Novanta. La mappa della festa diventa un piccolo mondo esplorabile a volo d’uccello — stand come edifici tridimensionali, personaggi in movimento, numerazione degli stand come le tappe di un livello. Palette limitata a due colori dominanti (nero profondo e ocra dorato) più accenti sui rossi/verdi, tipografia display in stile insegna dipinta a mano, texture di carta invecchiata. Il risultato è che la festa non è più raccontata come “elenco di eventi” ma come luogo da visitare — un’idea più giocosa e più moderna che paradossalmente aumenta il senso di tradizione, perché ricorda i primi videogiochi di simulazione contadina che oggi hanno il fascino del vintage.
Il sistema si articola su tre livelli di comunicazione:
Il manifesto principale contiene tutto: mappa illustrata del centro con stand numerati, programma completo degli eventi culturali giorno per giorno, elenco dei banchi enogastronomici con relativi menu, QR code per la mappa digitale. Un unico oggetto che funziona come poster, come mappa e come brochure.
Le card social riprendono lo stesso mondo grafico su formato Instagram: post dedicati al menu completo, post per i singoli banchi, post per gli eventi culturali. Il feed del Comune diventa una piccola serie coordinata invece che una collezione di locandine slegate.
I cartelli “Qui puoi gustare” sono la parte più fisica del sistema: ogni banco riceve un cavalletto con l’header brandizzato in alto (illustrazione, date, riferimento allo stand) e un pannello lavagna in basso dove il gestore scrive a mano la specialità del giorno. La festa mantiene l’estetica del cartello scritto col pennarello — cifra popolare, non toglibile — ma con una cornice grafica coerente che riporta tutto dentro il sistema.







Altri tre lavori, presi a caso.
Chiedi pure.
Rispondo io, non un bot.